Massimiliano Padovan Di Benedetto è l’ideatore del progetto Credito Civico, una proposta nata per riconoscere il valore concreto del tempo dedicato al volontariato, alla cura delle persone, alla cultura e alla comunità.
Il Credito Civico nasce da una convinzione semplice: il tempo donato agli altri non è tempo perduto. È tempo civile. È una forma di partecipazione che produce valore pubblico, anche quando non viene misurata dai sistemi economici tradizionali.
Per questo il progetto propone di aprire un dibattito sulla possibilità di riconoscere il volontariato certificato attraverso strumenti pubblici, trasparenti e verificabili, come il credito figurativo, il curriculum civico e una nuova forma di riconoscimento istituzionale dell’impegno volontario.
Un percorso personale nel cuore di Roma
Nato alla fine del 1962 dall’incontro tra una pittrice e un attore, Massimiliano Padovan Di Benedetto è cresciuto, ha studiato, ha vissuto e continua a lavorare nel centro storico di Roma, all’interno del Primo Municipio.
La sua storia personale e professionale si è sviluppata intrecciando creatività, comunicazione, cultura, sociale e arte contemporanea. Fin da giovane si è avvicinato ai temi dell’emarginazione e dell’inclusione, collaborando con Piero Gabrielli all’organizzazione di Mille Bambini a Via Margutta, iniziativa realizzata in collaborazione con l’allora Società internazionale per la riabilitazione degli handicappati.
Sempre nell’ambito sociale, è stato segretario della Scuola Magistrale Ortofrenica G.F. Montesano, realtà dedicata alla formazione degli insegnanti di sostegno. Questa esperienza ha contribuito a rafforzare una visione della società fondata sull’accessibilità, sulla dignità delle persone e sulla necessità di costruire strumenti concreti per non lasciare indietro chi vive situazioni di fragilità.
Creatività, impresa e progettazione culturale
Professionalmente cresce come grafico e nel 1994 fonda la sua prima società di comunicazione. Da allora l’attività imprenditoriale resta una parte centrale del suo percorso, attraverso servizi di creatività, comunicazione, progettazione digitale e sviluppo di strumenti informativi per istituzioni, società, associazioni, imprese e realtà culturali.
È fondatore di Menexa, società attiva nello sviluppo di progetti digitali, sistemi informativi, piattaforme web, identità visive, comunicazione e soluzioni tecnologiche. L’attività di Menexa ha sempre unito competenze tecniche e visione progettuale, con particolare attenzione ai settori della cultura, dell’arte, della formazione e dell’innovazione sociale.
Accanto all’attività imprenditoriale, Massimiliano Padovan Di Benedetto porta avanti da anni progetti dedicati all’arte contemporanea, alla diffusione culturale e alla costruzione di reti tra artisti, curatori, spazi espositivi, istituzioni e cittadini.
Associazione Kou, Kou Gallery e l’arte come spazio pubblico
È presidente e fondatore dell’Associazione Kou, nata per promuovere progetti culturali e favorire la diffusione dell’arte contemporanea. Attraverso l’associazione ha creato e sostenuto iniziative capaci di mettere in relazione artisti, pubblico, territori e realtà indipendenti.
Tra queste esperienze c’è Kou Gallery, uno spazio espositivo pro bono nato per promuovere l’arte contemporanea, ospitare artisti emergenti e realizzare mostre, incontri ed eventi di beneficenza. Kou Gallery rappresenta una parte importante della sua visione: creare luoghi aperti, accessibili e generativi, dove la cultura non sia soltanto esposizione, ma occasione di incontro e responsabilità condivisa.
Questo approccio ha portato alla nascita e allo sviluppo di progetti come Rome Art Week, manifestazione diffusa dedicata all’arte contemporanea a Roma, costruita come rete aperta e partecipativa. RAW valorizza artisti, curatori, gallerie, fondazioni, associazioni, spazi indipendenti e operatori culturali, offrendo strumenti digitali condivisi e una mappatura permanente dell’ecosistema artistico cittadino.
Dalla stessa visione nasce anche Artineris, pensato come evoluzione permanente del modello di arte diffusa nelle città: non un singolo evento, ma una piattaforma culturale capace di rendere visibile ciò che spesso rimane disperso, frammentato o non sufficientemente riconosciuto.
Il volontariato come esperienza concreta
Il Credito Civico non nasce soltanto da una riflessione teorica. Nasce anche da un’esperienza diretta di volontariato, in particolare dalla collaborazione con il progetto dell’ambulatorio mobile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dedicato all’assistenza sanitaria, educativa e sociale di bambini e famiglie che vivono in condizioni di forte marginalità.
Il progetto, attivo dal 2016, porta un camper attrezzato come ambulatorio in diversi campi rom di Roma, tra cui Salone, Castel Romano, Candoni e Salviati. L’intervento non si limita alla cura sanitaria, ma comprende educazione alla salute, supporto alle famiglie, attenzione all’istruzione, stimolo dell’autostima e assistenza burocratica.
In questo contesto, Massimiliano Padovan Di Benedetto dedica una parte del proprio tempo come autista volontario dell’ambulatorio mobile. Un compito semplice, concreto, apparentemente ordinario: mezza giornata alla settimana, una patente B, la disponibilità a esserci.
Proprio questa esperienza rende evidente il nucleo del Credito Civico: molte attività fondamentali per la collettività non richiedono eroismo, retorica o grandi gesti. Richiedono tempo, continuità, responsabilità e presenza. Eppure, senza quel tempo donato, molti servizi sociali, sanitari, culturali e comunitari non riuscirebbero a raggiungere le persone che ne hanno più bisogno.
Perché nasce il Credito Civico
L’idea del Credito Civico nasce dalla necessità di superare una contraddizione: il volontariato viene celebrato nei discorsi pubblici, invocato nelle emergenze, ringraziato nelle cerimonie, ma raramente viene riconosciuto come una componente strutturale del patto sociale.
Ogni giorno migliaia di persone dedicano ore, giornate e competenze ad attività che producono un beneficio reale: assistenza, protezione civile, cultura, educazione, ambiente, inclusione, sanità di prossimità, cura dei territori, supporto alle fragilità. Questo tempo genera valore, ma spesso resta invisibile.
Il Credito Civico propone di rendere visibile questo valore. Non per trasformare il volontariato in lavoro retribuito, né per snaturarne la gratuità, ma per affermare un principio: ciò che è gratuito non è privo di valore. La gratuità non deve coincidere con l’irrilevanza.
Riconoscere il volontariato attraverso forme di credito figurativo, registrazione certificata e curriculum civico significa costruire un nuovo rapporto tra cittadino e Stato. Significa dire che chi dedica tempo alla comunità contribuisce alla vita pubblica e merita che questo contributo sia riconosciuto.
Una proposta aperta alla discussione pubblica
Credito Civico è una proposta in costruzione. Nasce da un’intuizione personale, ma vuole diventare uno spazio di confronto aperto a cittadini, associazioni, enti del terzo settore, amministratori pubblici, giuristi, esperti di previdenza, volontari, fondazioni, imprese sociali e rappresentanti politici.
L’obiettivo è trasformare un’idea semplice in un percorso reale: un manifesto, una proposta normativa, una piattaforma di dibattito e un’iniziativa capace di portare il tema del volontariato riconosciuto dentro la discussione istituzionale.
Il punto di partenza è il tempo. Il tempo che le persone scelgono di donare. Il tempo che tiene insieme pezzi di società. Il tempo che spesso non viene contato, ma senza il quale molte comunità sarebbero più sole, più fragili e più povere.
Il tempo donato conta. Non perché debba essere pagato, ma perché costruisce una parte essenziale della nostra vita comune.
In sintesi
- Ideatore del progetto: Massimiliano Padovan Di Benedetto
- Ambiti di attività: comunicazione, creatività, cultura, arte contemporanea, progettazione digitale, sociale e cittadinanza attiva
- Esperienza sociale: collaborazione con Piero Gabrielli, attività sui temi dell’inclusione e segreteria della Scuola Magistrale Ortofrenica G.F. Montesano
- Attività imprenditoriale: fondatore di società di comunicazione dal 1994 e fondatore di Menexa
- Attività culturale: presidente e fondatore dell’Associazione Kou, ideatore di Kou Gallery e promotore di progetti per l’arte contemporanea
- Progetti principali: Rome Art Week, Artineris, Kou Gallery, iniziative culturali e sociali diffuse
- Volontariato diretto: collaborazione con l’ambulatorio mobile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
- Visione del Credito Civico: riconoscere il valore sociale del volontariato attraverso strumenti pubblici, certificati e trasparenti